Non oggi

Racconti

19/01/2018

Non oggi

 

No, oggi non voglio scrivere, non ho concetti da regalare, o cose intime da far pesare e nemmeno dei risvolti umani da valutare.

Se dovessi scrivere senza avere concetti, o almeno una trama iniziale, trasparirebbe il mio umore, si vedrebbe che magari sono triste o felicissimo, se scrivessi leggereste tra le righe, e io ho l'abitudine di scrivere già quello che c'è tra le righe, nelle righe stesse, perchè così tra le righe ci sarebbe solo quello che nemmeno io vedo. Rendendo qualcosa di più interno al concetto stesso del concetto tra le righe. E infatti non scrivo, oggi non scrivo.

Non scrivo quando non sto bene e non sto male, quando sono innamorato o non lo sono oppure quando qualcosa fa male o non fa bene, ma scrivo anche quando non sto bene e non sto male, quando sono innamorato o non lo sono oppure quando qualcosa fa male o non fa bene.

Scrivo sempre.

E scrivo per me, scrivo per rendermi conto che le cose che non riesco a dire riesco comunque  a scriverle, e magari appena dopo averle scritte riesco anche, finalmente, a dirle, e piango, piango perché diventa così unico scrivere in questo modo, e piango per la felicità di essere riuscito a dirle, io, granitico e troppo corazzato, e quando piango non scrivo più, e non certo per paura di bagnare il foglio o rovinare la tastiera, ma solo perché piangere così è fantastico, e me lo godo davvero.

Quando non scrivo, evidentemente, sia dal cuore che dalla mente che dai polmoni non parte nulla per le dita che reggono una penna che volerebbe su un foglio, foglio piccolo o grande, con una fine ben definita, o per le dita su una tastiera, che scrivendo riempia un file infinito, senza spazio senza tempo, no, quando succede così non scrivo, nemmeno tra le righe rimarrebbe nulla.

Quando non scrivo leggo.

Leggo di tutti.

Quando leggo di tutti ci sto scrivendo insieme, si, quando non scrivo per me scrivo con me, e c'è tutto il mondo che mi circonda che contribuisce, ma oggi non voglio scrivere nemmeno di quel mondo, delle persone con cui scrivo, a quattro mani, di storie di vita, di lacrime e pensieri morbidi, o duri, di passioni e tradimenti, di aspirazioni, velleità, disillusioni o sesso, no, oggi non scriverò di noi, e sicuramente, non lo farò mai.

È troppo tempo che scrivo di noi, con noi, sperando di farlo per noi, devo ringraziare chiunque, ad uno ad uno, abbia contribuito a rendermi così, nello scrivere, spesso scrivo contemporaneamente con più persone, alternando magari discorsi allegri a tristi, lutti a cose ilari, alterno amore a passione quando scrivo con voi, e voi, unici a fantastici, scrivete con me, di voi, di me, ma mai per nessun altro.

Oggi non scrivo,  no, oggi voglio solo vivere me stesso.

Ma.

Forse non volevo scrivere.

 

Cesare

 

9 dicembre 2015