Figli di tutti

Racconti

10/04/2017

Figli di tutti

 

Per favore non esaltate i vostri figli sui social, anzi, teneteli per voi, soprattutto se sono minorenni, non c’è nulla di più devastante del lasciare sul piatto di portata della vostra tavola, i cui posti a sedere sono un numero illimitato di conoscenti, e non, la sperlunga dei vostri figli. Se considerate che per i bambini, ma anche i ragazzini, ogni genitore è l’unica persona di cui si deve fidare ciecamente, il risultato è che tutti hanno un quadretto generale dei vostri figli alterato, perché non potete certo dichiararli timidi, o pavidi, o semplicemente riservati, perché se lo fossero lo sarebbero per dna, quindi a causa dei genitori. Metto nello stesso discorso genitori inopportuni e figli vittime degli stessi genitori perché assolutamente correlati, ogni figlio è la causa dei suoi genitori, a partire dall’imprinting dei suoi primi 5 anni di vita, a seguire dall’educazione che avrà, o non avrà nel corso della sua vita. Lasciateli in grado di scegliere, di essere liberi, rendeteli anzi liberi nel rispetto della libertà totale, quindi sociale, religiosa, intuitiva e innovativa, quella libertà di azione che servirà loro a combattere la società senza la paura che la società li fagociti in quel nulla che è il degrado sociale, o nella mancanza cronica di speranza in un lavoro, oggi loro dovranno inventarsi il loro futuro lavoro. Non fate figli per colmare lacune e frustrazioni di quello che non siete riusciti ad essere, non costringeteli a giocare a  quel calcio nel quale voi non siete mai riusciti ad eccellere, o a suonare quel pianoforte che voi siete stati costretti a suonare a oltranza a causa di genitori sempliciotti, o stupidi.

Oppure fate un po’ come volete, ma senza lamentarvi, mai. Perché comunque i figli si renderanno liberi e viaggeranno comunque per linee parallele.

 

Cesare

 

10 Aprile 2017