Ciao, sono quello che fa finire le storie d’amore

Racconti

30/03/2017

Ciao, sono quello che fa finire le storie d’amore
 
Ciao, io sono quello che fa finire le storie d’amore, sono quello che insinua il tarlo del tradimento, sono quello che illumina le coppie di vergogna facendole rendere conto della verità. La verità che arriva dalla poca volontà di reinventarsi, di continuare a stupirsi della squisita persona che solo poco prima faceva di tutto per far ridere, per far godere, per completare. Io sono quello che ti fa rendere conto di essere completo anche da solo, e che, anzi, il tuo partner ti limita nei movimenti, nella fantasia, nella realtà di ogni istante, io sono quello che racconta i sogni proibiti che non hai mai fatto e che mai faresti adesso nel contesto della coppia, portandoti e sognare ad occhi aperti quello che non hai mai avuto il coraggio di vivere. Si, sono quello che ti schiaffeggia per la vigliaccheria che hai sempre avuto nel non osare mai, nel cercare di completare quell’infinito che manca, e che anche provando a colmarlo mancherà sempre, si, sono quello che ti fa rendere conto che in amore non ci son limiti, e che troppo spesso ci si ferma per paura, o peggio, per la falsa certezza di essere appagati, e appaganti. Io sono quello che ti fa uscire con il partner e ti fa andare alle cene più noiose anziché costringerti a casa magari a fare l’amore che non hai mai fatto, o semplicemente a parlare del futuro che avete ancora da trascorrere, o ancora meglio, del presente, perché tutti siamo il nostro presente che è dato dal nostro passato. Sono quello che ti passa avanti sculettando ma anche quello che ti passa avanti con il fisico scolpito e il sorriso accattivante, sono la tentazione che dovresti mandare giù nel pozzo degli altri anziché fare tua e buttare nel gabinetto mille possibilità alle quali ci si arrende solo perché è più semplice, comodo. Ma sono anche quello che ti schiaffeggia proprio perché sei sul divano della stabilità economica anziché stare sullo sgabello tarlato dell’incertezza, e vigliaccamente quel divano non lo hai pagato tu, si, sono quello e quella che cerca di levarti la vergogna, e io, spesso, rimango solo, ma anche tu, e anche lei, rimangono soli anche se insieme.
 
Cesare
 
 
30 Marzo 2017