Furbo

Racconti

06/03/2017

Furbo

 

Furbo è l’animale che protegge gli occhi, senza rischiare che la preda possa danneggiarli, sapendo che quel danno sarebbe la sua fine. Furbo non è l’uomo che prevale con l’astuzia sull’uomo vittima, quell’uomo è solo disonesto, e la sua forza, magari anche dovuta all’esperienza, è solo la forza dell’inganno, ma purtroppo l’evoluzione si avvale delle regole e delle leggi che si vengono a creare. Sarebbe bello che non ci fosse la necessità di prevalere, di risaltare, ma c’è, e probabilmente nasce dall’inizio dei tempi, in cui prevalere voleva dire accaparrarsi la donna migliore, più forte per i propri figli, per poi lasciarla andare e cercare la prossima, amandola per il tempo necessario. Anche la donna ama per il tempo necessario, ma lo fa in funzione della prole, dell’amore materno, dei figli che devono essere difesi più a lungo possibile dai padri, che son stati selezionati tra i più forti. Tra i più furbi. La furbizia è una deviazione dell’astuzia, astuzia nel cacciare il cibo, astuzia nel risaltare, non quindi prevalere, agli occhi delle donne. Le deviazioni oggi sono troppe, deleterie, e la furbizia ne è solo un piccolo esempio, la deviazione non è nemmeno l’omicidio, quello per passione rimane nell’ignoranza della lentezza evolutiva, mai adeguata alla società moderna, come l’omicidio per il denaro, che è quello che scatena guerre i cui omicidi sono ancora una volta l’abitudine dell’essere socialmente avanti rispetto all’evoluzione, deviata a causa della pochezza del territorio e dall’accumulo delle risorse a portata di pochi, che istintivamente anziché distribuire a tutti incrementano, come se si potesse allungare l’esistenza in funzione del potere, del denaro. No, il mondo sarà anche dei furbi, ma quel mondo non è il migliore. Il mondo migliore è un altro.

 

Cesare 6 Marzo 2017