Lascio

Racconti

16/01/2017

Lascio

E dentro quel contesto orizzontale la pace, dopo mille e mille giorni di tribolazioni, finalmente sono morto, è stato semplice, e mi sento sereno, un po’ come essere poco intelligente e non capire, felice.

Cinquanta per trecentosessantacinque, o in mesi o in settimane, sono nato e ho fatto il compitino, la mia vita, senza copiare, mi sono portato avanti da autodidatta in questa mia esistenza, in mezzo a tanti altri, ma sempre troppo pochi rispetto a quelli che avrei voluto incrociare, uomini e donne, gente importante e il perfetto sconosciuto, avrei voluto imparare tutto, anche se, ora, inutilmente, non posso trasmettere più nulla a nessuno, non posso insegnare, ma in tutta la mia vita ho insegnato, meno di quanto ho imparato. Peccato.

Riepilogo inutile, lascio però la mia immortalità in pochi scritti, spesso confusi, lascio il mio dna ad una generazione che segue, lascio le mie scarpe a chi ha provato a giudicarmi, lascio il mio rasoio a chi ha cercato di tagliarmi la gola, i miei orologi a chi ha voluto il mio tempo, il tempo migliore e quello peggiore, lascio i miei coltelli a chi mi ha voluto conoscere in fondo, dentro, lascio i miei ombrelli a quelli che, viscidi, hanno respinto la mia pioggia, sperando di scappare da me, ma restando inutilmente dentro loro stessi.

E dentro il mio contesto orizzontale ascolto mille musiche, e lascio quelle musiche a chi ho amato, e chiuso nel contesto, sorridente, non porto via con me niente. Mi lascio a voi, maitresse del piacere di vedere bene tutto, tutti, e unire insieme e giudicare, in un unico giudizio insindacabile. Mi abbandono al vostro pregiudizio, sapendo che chi mi conosce non mi conosce, ma io che per istinto, non per necessità, non conoscendomi, almeno cerco di capirmi, lascio la mia ricerca in pochi testi, da non interpretare, nemmeno da studiare, forse solo da guardare, li lascio, più che ad altri, e me stesso, terapia di un gruppo molto chiuso nel mio intimo contesto, che avvisa chi si butta in una mischia per cercare di afferrare un’altra vita, rendendo la mia ben più vissuta.

Non scappo, ma lascio, lascio voi guardare nel contesto orizzontale, una vita mica male.

 

Cesare

 

16 Gennaio 2017