Il pisello

Racconti

10/01/2017

Il pisello

Ognuno guarda il proprio pisello, mica si preoccupa di quello degli altri, e anche se quello degli altri è diventata una pianta che regge oltre le nuvole la casa dei giganti, il proprio pisello, avvizzito, secco e mai innaffiato, dentro quel batuffolo annerito di cotone, è l'unico che conta.
D’altro canto come si possono minare le sicurezze di chi non si mette mai in discussione, di chi ha imparato solo ad imparare sorvolando sui contenuti, un po’ come leggere i giornalini guardando le figure, senza considerare che anche i giornalini hanno delle morali, dei sottintesi assolutamente educativi, creativi, progressisti e ingegnosi.
Ma chi guarda il proprio pisello ha sempre la verità tra le dita, e il coraggio dell’invio, offerto gentilmente dall’anonimato dello sguardo negato a tutti, in quel momento, in quel commento, e allora quella sua sacrosanta verità va sparata in maiuscolo, va amplificata e resa unico motivo di quella zona di lettura dove altri, magari, vivono naturalmente senza conflitti interiori, o magari semplicemente sono educati, o regolano il proprio tempo in quel contesto, e cercano di fare buon uso di quel tempo, quello del suo pisello è colui che considera ogni riferimento rivolto a se stesso, e se per caso non lo è, lo trasforma in tale, è il classico sconosciuto ai più.
Lo sconosciuto è quello che prova ad umiliare chiunque, per ogni cosa errata, sul Social, poi sparisce, ma cerca di insinuare un senso assurdo di vergogna, scaricando la propria frustrazione e vomitandola su persone che fiduciose del contesto non hanno alzato barriere, e nemmeno sono mai state sulla difensiva, che senso ha tra amici? Ma lui, e il suo pisello non hanno amici, non hanno un contradditorio, un po’ come fare l’editoriale in una radio sparando a zero su tutti, e quei tutti non possono rispondere. Ma ogni tanto qualcuno prende coraggio e quel contradditore diventa l’umiliazione di se stesso e del suo pisello, e come un animale senza una gabbia inutile in quanto solo, lui reagisce inveendo, senza intelligenza, meno di quella del suo pisello, reagisce scrivendo e scappando, reagisce soddisfatto solo di aver riletto quello che scritto dal lato opposto, quello del destinatario, gonfiando i muscoli e i polmoni soddisfatto di tale risposta, per poi cancellarsi da qual contesto, sparendo, senza essere mai in realtà apparso.
Che bello quel pisello.

Cesare

10 Gennaio 2017