Il mercatino

Racconti

09/11/2016

Il mercatino

 

Girava per il mercatino, quel mercatino speciale, dove in vendita c’erano baci, solo baci, curiosando tra i vari banchetti era infreddolita, e pensò che dei bei baci caldi avrebbero fatto davvero al caso suo in quel momento. Il primo venditore già la incuriosì, e dopo aver fatto un rapido giro di tutti i banchetti torno proprio da lui, un po’ per iniziare il giro delle richieste senza offendere nessuno, un po’ perché poi l’ultimo era proprio vicino alla macchina, con il riscaldamento, perché lei aveva davvero freddo.

Lei chiese a quanto stavano i suoi baci, e come erano, lui rispose: - Una decina di baci per ogni abbraccio, ma solo perché c’è questo freddo, sennò di solito in estate li faccio alla metà, cinque per abbraccio.-

Il banchetto più avanti aveva una coppia di venditori, lei un po’ imbarazzata chiese comunque, e i due si guardarono, la squadrarono e solo dopo averla osservata bene, la lei della coppia rispose: -I miei per te sarebbero gratis, ma lui è geloso, quindi per ogni mio bacio tu ne dovresti eventualmente dare uno a lui, per placare la sua gelosia.- Lei capì che se fosse stata un lui il discorso si sarebbe ribaltato al contrario e si rattristò, chiedendo ai due come mai avevano deciso di vendere dei baci in quel posto anziché scambiarseli intimamente tra loro, i due risposero che il mercato, la richiesta e l’offerta quindi, li aveva portati a cercare nuovi baci, per poi rivenderli a prezzi più alti e guadagnare di più.

Lei si rese conto che non si trattava quindi di perversione ma di libero mercato, sorrise timidamente e con quel freddo le guance le diventarono rosse, in un istante, poi passò al banchetto successivo, dove una donna bellissima, praticamente perfetta, vestita con eleganza e gusto, con un leggerissimo trucco e senza nessun rossetto la guardò, quasi timida, ma senza bandire il suo prodotto, Lei, solo per curiosità chiese a quella signora così bella da essere diventata l’ossessione di quell’istante, se le avrebbe potuto vendere dei baci, ed eventualmente a quanto, la signora rispose, con una voce morbida e dolce come il bacio alla stazione: -No, non posso vendere i miei baci, e, purtroppo, nemmeno regalarli, ne a uomini ne a donne, e in questi mercatini non vengono i bambini, i miei baci sono destinati ai sogni, appunto dei bambini, che mi cercano nel sonno per avere un bacio per ogni sogno, e sono qua solo come rappresentante, in attesa di qualche bambino, o bambina, per perfezionare il rumore dei miei baci sulle loro guance, ma inutilmente, perché qua nessun genitore porta dei bambini.

Intristita dalla storia della bellissima signora, e sempre più infreddolita, Lei proseguì per quel mercatino, diventato sempre più bizzarro ad ogni banchetto, ad ogni storia , ad ogni bacio, arrivò quindi dall’ultimo venditore, che alla stessa domanda di sempre rispose:- I miei baci sono speciali signora, pensi, vengono dal cuore, e per ogni due baci chiedo solo uno sguardo di amore.- Lei lo guardò tanto intensamente, con tutto l’amore che aveva, lui allora scrisse un cartello e lo appese al banchetto, le lettere del cartello, un bel corsivo rosso fuoco raccontavano così: ‘Non venderò mai più i miei baci, da ora li ho lasciati a quello sguardo, quello dell’amore’

E vissero per sempre labbra nelle labbra, sguardo nello sguardo.

 

Cesare

 

8 Novembre 2016